I luoghi interessati da radiazioni elettromagnetiche, radiazioni derivanti da presenza di corsi d’acqua sotterranei e radiazioni causate dalle più svariate fonti artificiali, vengono chiamati zone geopatogene e possono essere ovunque: il posto dove lavoriamo, dove abitiamo e dormiamo.
In questi luoghi, l’intensità di energia del campo e della radiazione cambia in modo così continuo e irregolare da presentare aspetti nocivi per la nostra salute.
Le zone geopatogene non sono dannose se ci si espone alla radiazione nociva per brevi intervalli di tempo, il problema nasce quando si staziona in quelle zone per periodi più prolungati come, adesempio, nel caso in cui si lavori, si studi o si dorma.
In questi ultimi casi i campi magnetici, elettrici ed elettromagnetici esterni interagiscono con i campi biomagnetici, bioelettromagnetici e bioelettrici propri dell’organismo umano.
Queste influenze,cumulandosi in lunghi periodi di esposizione, indeboliscono il potenziale energetico del corpo umano ed in particolare il sistema immunitario dando origine a quelle che vengono chiamate geopatie.
I primi segnali di cambiamenti dannosi possono essere sonno disturbato, inquietudine, letargia e vari stati di debolezza generale che possono anche alterare la frequenza cardiaca, rendere difficoltosa la digestione e anche la concentrazione.
Senza un intervento correttivo adeguato, l’esposizione negli anni a queste radiazioni disturbanti può completamente turbare l’equilibrio bioenergetico dell’organismo umano favorendo l’insorgenza di problematiche di salute più serie e complesse.
Con l’uso di appositi strumenti rilevatori detti biotensor queste zone si possono individuare, e con semplici modifiche nella disposizione degli ambienti è possibile ridurne sensibilmente e anche neutralizzarne gli effetti nocivi.